STATUTO

  

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI

 

Art. 1

Costituzione

1.1 È costituita l’Associazione denominata “Associazione Stomizzati Sacchettini Colorati ONlus” abbreviabile anche in “A.S.S.C. ONLUS” d’ora innanzi detta l’Associazione. La qualifica di ONLUS, Associazione Non Lucrativa di Utilità Sociale costituisce peculiare segno distintivo e deve essere inserita in ogni comunicazione esterna.

Si intende Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” ai sensi e per gli effetti di cui all’art.10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.

1.2 L’Associazione è disciplinata dal presente statuto e agisce ai sensi e per gli effetti della legge 383/00 e del decreto legislativo 460/1997.

1.3 I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia al fine di consentire l’effettiva partecipazione degli associati alla vita dell’Associazione stessa.

1.4 La durata dell’Associazione è illimitata.

 

Art. 2

Sede

2.1 L’Associazione ha sede presso Via S.Carlo 15, 21100 Varese.

 

Art. 3

Scopo e Finalità

3.1 L’Associazione non ha scopo di lucro, neanche indiretto e, nel rispetto delle proprie finalità esclusive di solidarietà sociale, opera nel settore dell’assistenza sociale e dell’assistenza socio-sanitaria. A tal fine persegue i seguenti obiettivi:

riunire in forma libera le persone che siano portatrici di stomìa o comunque affette da incontinenza, insieme a quanti intendono collaborare alla loro assistenza e al loro inserimento nella società e nel lavoro (medici, infermieri, volontari, benefattori, etc);
  1. portare aiuto materiale e morale alle persone aderenti;

  2. svolgere attività di informazione e prevenzione presso le Istituzioni e gli associati aderenti a loro beneficio, sui problemi attinenti le neoplasie intestinali e delle vie urinarie e sulle forme patologiche richiedenti una stomìa cutanea, nei confronti dei medici, del personale infermieristico e dei pazienti affinché possa essere conseguito il pieno successo terapeutico insieme a quello funzionale-rieducativo;

  3. sviluppare in seno all’opinione pubblica ed alle autorità competenti una consapevolezza delle questioni assistenziali e rieducative delle persone stomizzate e/o incontinenti;

  4. coordinare sul territorio comunale, o eventualmente provinciale e nazionale le opportune attività informative e promozionali degli associati aderenti, al fine di conseguire tra gli associati aderenti un’unità di intenti e un’efficace integrazione delle loro attività;

  5. promuovere, sviluppare e coordinare ogni iniziativa volta a potenziare l’attività degli associati soprattutto nel campo della ricerca, della formazione e aggiornamento professionale anche attraverso attività di volontariato;

  6. promuovere, sviluppare e coordinare iniziative complementari ai punti di cui sopra da a ad f che abbiano attinenza al supporto in senso lato di malati terminali.

3.2 Al fine di svolgere le proprie attività l’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette, gratuite o remunerate, dei membri delle associazioni aderenti.

3.3 L’Associazione può svolgere solo le attività di cui al comma 3.1 e quelle ad esse direttamente connesse.

 

 

TITOLO II – ASSOCIATI

Art. 4

Associati

4.1 Possono aderire persone che siano portatrici di stomia o comunque affette da incontinenza e che, dopo avere seguito un percorso di riabilitazione, intendano prestare il proprio aiuto ad altre persone che si trovino nella medesima situazione.
Possono inoltre essere membri tutti coloro, persone o enti, intendano collaborare all’assistenza e al reinserimento nella società e nel lavoro degli stomizzati e degli incontinenti.

La qualifica di socio è subordinata all’accoglimento da parte del Consiglio della domanda di iscrizione all’associazione.

Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi: l’aspirante socio ha poi 30 giorni di tempo per ricorrere in assemblea.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

4.2 I soci di dividono nelle seguenti categorie:

a. fondatori

b. ordinari

c. onorari.

Soci fondatori sono coloro che hanno fondato l’Associazione sottoscrivendo l’atto costitutivo;

Soci Ordinari sono coloro che, condividendo le finalità dell’Associazione operano per il loro raggiungimento, secondo le proprie capacità personali e sottoscrivono le quote associative.

Soci onorari sono quelle persone alle quali l’Associazione deve particolare riconoscenza: vengono nominati dall’Assemblea Ordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo.

Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.

 

Art. 5

Criteri di ammissione degli associati

5.1 Le persone che intendono aderire alla Associazione Stomizzati Sacchettini Colorati ONlus devono rivolgere domanda al Consiglio Direttivo dell’Associazione recante l’espressa dichiarazione di condividerne le finalità e di impegnarsi a osservarne lo statuto e gli eventuali regolamenti.

5.2 Nella domanda le persone che intendono aderire devono completare apposito modulo a loro rilasciato dall’Associazione, nel quale verranno indicati i dati anagrafici identificativi completi di codice fiscale, e la dichiarazione che è stato acquisito il loro consenso ai sensi del d.lgs. 196/03 al trattamento dei propri dati anagrafici da parte dell’ Associazione per l’espletamento delle finalità associative.

5.3 Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento, in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa sia stata respinta.

5.4 La deliberazione di ammissione diventerà operante e sarà annotata nel libro degli associati soltanto dopo che il nuovo ammesso avrà provveduto all’integrale versamento della quota annuale sottoscritta.

5.5 Trascorso un mese dalla data di comunicazione dell’ammissione, senza che sia stato effettuato il versamento della quota sottoscritta, la deliberazione diventa inefficace.

5.6 La qualifica di aderente si perde per:

a) recesso /dimissioni da parte dell’associato

b) esclusione da parte del Consiglio Direttivo

c) morosità nel pagamento delle quote associative

 

Art. 6

Diritti degli associati

6.1 Tra gli aderenti vige una disciplina uniforme del rapporto associativo, è pertanto espressamente esclusa ogni limitazione alla partecipazione alla vita associativa.

6.2 L’associato aderente (se in regola con il pagamento della quota associativa annuale) ha diritto:

  1. a partecipare all’Assemblea;

  2. a votare direttamente o per delega nell’Assemblea;

  3. a svolgere il lavoro preventivamente concordato;

  4. a partecipare alle attività promosse dall’Associazione;

  5. a usufruire di tutti i servizi dell’Associazione;

  6. a conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;

  7. a recedere dall’Associazione in qualsiasi momento mediante comunicazione scritta

 

Art. 7

Obblighi degli associati

7.1 Gli associati aderenti sono obbligati:

  1. a rispettare le norme del presente statuto e le deliberazione adottate dagli organi sociali;

  2. a pagare le quote associative nell’ammontare fissato dal Consiglio Direttivo;

  3. a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione;

  4. a contribuire al raggiungimento degli scopi dell’Associazione e a prestare, nei modi e nei tempi concordati, la propria opera secondo i fini dell’ente stesso.

7.2 Le concrete modalità di attuazione di detto impegno potranno essere disciplinate da apposito Regolamento approvato dall’Assemblea degli associati.

 

Art. 8

Recesso

8.1 Gli aderenti possono in qualsiasi momento comunicare mediante raccomandata A/R o brevi manu con rilascio di ricevuta da parte dell’ Associazione la propria volontà di recedere dal novero dei partecipanti all’Associazione stessa; tale recesso ha efficacia trascorso 1 mese dalla data in cui il Consiglio Direttivo riceve la comunicazione.

 

Art. 9

Esclusione

9.1 In caso di inadempimento degli obblighi assunti a favore dell’Associazione, mancato pagamento della quota sociale, inosservanza delle disposizioni contenute nello statuto, negli eventuali regolamenti interni o nelle delibere adottate dagli organi sociali, o in presenza di gravi motivi, ogni aderente può essere escluso con comunicazione del Consiglio Direttivo.

9.2 Le esclusioni vengono deliberate dal Consiglio Direttivo indicando la motivazione e nel rispetto del principio del contraddittorio.

9.3 L’esclusione ha effetto dal momento in cui viene comunicata mediante raccomandata A/R. Il provvedimento deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione è stata deliberata.

9.4 Nel caso in cui l’associato escluso non condivida le ragioni della delibera, può proporre ricorso all’Assemblea entro trenta giorni; in tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia della stessa Assemblea.

 

 

TITOLO III – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

 

Art. 10

Organi

10.1 Sono organi della Associazione Stomizzati Sacchettini colorati onlus:

  1. l’Assemblea;

  2. il Consiglio Direttivo;

  3. il Presidente;

  4. il Vicepresidente;

  5. il Tesoriere;

  6. il Segretario;

10.2 Le cariche sociali prevedono il rimborso delle spese precedentemente autorizzate dal Consiglio Direttivo sostenute dai componenti degli organi sociali nell’espletamento dei loro incarichi dietro presentazione dei documenti giustificativi.

Art. 11

Assemblea

11.1 L’Assemblea, formata dagli associati aderenti in regola con il pagamento della quota sociale, è l’organo deliberante dell’Associazione.

11.2 L’Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta l’universalità degli associati aderenti, e le sue deliberazioni -prese in conformità al presente statuto- vincolano tutte le persone aderenti, ancorché non intervenute o dissenzienti.

11.3 L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta del Presidente, o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente, o in assenza di quest’ultimo dal consigliere più anziano. L’Assemblea è straordinaria quando delibera sulle modifiche dello statuto o sullo scioglimento dell’Associazione.

11.4 L’Assemblea può riunirsi anche in luogo diverso dalla sede legale purché in Italia.

11.5 L’avviso di convocazione dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, deve contenere oltre all’ordine del giorno, l’indicazione delle sede, del giorno e dell’ora dell’adunanza per la prima e seconda convocazione, e deve essere spedito per mezzo di raccomandata A/R al domicilio di ciascuna associato aderente, oltre che ai membri del Collegio dei revisori dei conti, almeno trenta giorni prima della data fissata per l’adunanza.

11.6 Le deliberazioni dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, devono constare da apposito libro verbali e ciascun verbale deve essere firmato dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario. Copia del verbale deve essere resa disponibile presso la sede legale dell’ Associzione. ok ?

11.7 Ogni delegato può rappresentare un solo altro delegato. Ogni delegato può farsi rappresentare nell’Assemblea, attraverso delega scritta in calce all’avviso di convocazione con allegata copia di un documento di identità, soltanto da un altro delegato.

11.8 Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe e in genere il diritto di intervento e di voto nell’Assemblea.

11.9 L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno (possibilmente entro il 31 marzo e comunque non oltre il 30 aprile) per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo. Essa inoltre:

  1. elegge i membri del Consiglio Direttivo tra i delegati;

  2. elegge i membri del Collegio dei revisori dei conti, al di fuori dei delegati;

  3. delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;

  4. delibera le eventuali modifiche al presente statuto;

  5. approva l’eventuale Regolamento che disciplina lo svolgimento dell’attività dell’Associazione

  6. delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;

  7. delibera quant’altro a essa demandato per legge o per statuto.

11.10 L’Assemblea è convocata dal Presidente, oltre che per l’approvazione del bilancio, ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure quando ne sia fatta richiesta scritta motivata da almeno 1/10 dei delegati o da almeno 1/3 dei consiglieri.

11.11 L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando siano presenti almeno il 70% dei delegati, in seconda convocazione quando siano presenti almeno il 50% dei delegati.

11.12 Le deliberazioni dell’Assemblea vengono assunte a maggioranza degli intervenuti.

 

Art. 12

Modifiche allo statuto

12.1 L’Assemblea, costituita in prima convocazione con la presenza dei tre quarti dei delegati e in seconda convocazione con la presenza di almeno il 65% dei delegati, presenti in proprio o per delega conferita, può modificare il presente statuto con deliberazione da adottarsi con il voto favorevole del 60% dei delegati intervenuti.

 

Art. 13

Il Consiglio Direttivo

13.1 L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, da un minimo di due ad un massimo di sette membri, compresi il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario, eletti tra i delegati degli aderenti per la durata di 1 (uno) anno. I membri del Consiglio Direttivo che risultano assenti a tre riunioni consecutive, anche se giustificati, decadono dall’incarico.

13.2 I consiglieri sono rieleggibili e in caso di dimissioni, decadenza o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione nominando il primo dei non eletti; In caso di parità tra i consiglieri non eletti, il Consiglio Direttivo eleggerà tra i candidati giunti a pari merito i consiglieri da sostituire, preferibilmente appartenenti a regioni non rappresentate nel Consiglio Direttivo. I delegati entrati successivamente nel Consiglio Direttivo scadono con gli altri consiglieri in carica. Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri l’intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato. Il Presidente, il Vicepresidente o il consigliere più anziano, provvede a convocare l’Assemblea.

13.3 La durata del mandato dei consiglieri dell’Associazione è indipendente dalla durata dei Consigli Direttivi delle associazioni aderenti.

    1. Il Consiglio Direttivo dopo le elezioni è convocato dal consigliere più anziano di età.

13.5 Il Consiglio elegge nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario.

13.6 Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario, o che ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri, e, comunque, almeno due volte all’anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo, al bilancio preventivo e all’ammontare della quota sociale. Esso è convocato con avviso scritto contenente l’ordine del giorno, spedito a cura del Presidente a tutti i consiglieri almeno quindici giorni prima della data di convocazione mediante raccomandata A/R o comunicazione fax, e-mail con notifica lettura. Nei casi d’urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato con telegramma da spedirsi quarantotto ore prima dell’ora fissata per la riunione, ovvero con fax, ma in questi casi il destinatario dovrà confermare l’avvenuta ricezione della convocazione entro il giorno successivo.

13.7 Al Consiglio Direttivo possono partecipare, a titolo consultivo, le persone aderenti direttamente o mezzo di un proprio rappresentante, senza diritto di voto e a proprie spese. 13.8 Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità dei voti, prevale il voto del Presidente.

13.9 Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.

13.10 Il Segretario redige su apposito libro il verbale delle riunioni del Consiglio. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dallo stesso Segretario.

13.11 Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, salvo le competenze specificamente attribuite ad altro organo.

13.12 Al Consiglio Direttivo in particolare compete:

  1. eleggere, nell’ambito dei suoi componenti, il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario;

  2. eleggere tra i delegati il Tesoriere;

  3. assumere e licenziare eventuali dipendenti;

  4. conferire incarichi a professionisti o collaboratori;

  5. determinare il programma di attività dell’Associazione, seguendo le indicazioni programmatiche, le raccomandazioni e le segnalazioni dell’Assemblea;

  6. stabilire l’ammontare della quota associativa annuale e le modalità di riscossione;

  7. esaminare il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo predisposti dal Presidente e dal Tesoriere, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, tenendoli a disposizione di tutti i membri delle associazioni aderenti, unitamente alla documentazione giustificativa, per almeno quindici giorni prima della data di convocazione;

  8. esprimere motivato parere in merito al bilancio preventivo ed al bilancio consuntivo, relativamente alla loro adeguatezza rispetto al programma di cui al punto e)

  9. decidere sulle domande di ammissione degli associati;

  10. nominare comitati, commissioni tecniche e gruppi di studio;

  11. stabilire e delegare i poteri di firma;

  12. emanare le direttive relative all’ordinaria amministrazione;

  13. deliberare tutti gli atti di straordinaria amministrazione e i relativi pagamenti;

  14. deliberare la costituzione in giudizio, attivo e passivo, dell’Associazione;

  15. predisporre eventuali Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutte le associazioni aderenti dopo l’approvazione dell’Assemblea.

Art. 14

Il Presidente

14.1 Il Presidente dell’Associazione, che è anche Presidente dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, è eletto da quest’ultimo nel suo seno a maggioranza di voti. Egli rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio.

14.2 Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per sottoporre a ratifica il suo operato.

14.3 Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello statuto e degli eventuali Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

14.4 Il Presidente, con l’assistenza del Tesoriere, cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo, da sottoporre all’esame del Consiglio Direttivo e all’approvazione dell’Assemblea, corredandoli di idonee relazioni.

 

 

Art. 15

Il Vicepresidente

    1. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta quest’ultimo sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vicepresidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

 

 

Art. 16

Il Tesoriere

16.1 Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo. Egli tiene i libri contabili dell’Associazione e archivia i documenti giustificativi. Ha facoltà di riscuotere somme e valori, eseguire i pagamenti deliberati, rilasciare quietanze, provvedere ad operazioni bancarie attive e passive. I movimenti di tesoreria sono svolti attraverso un conto corrente bancario e/o postale intestato all’Associazione; sono autorizzati movimenti per cassa entro il limite fissato dal Consiglio Direttivo.

16.2 Il Tesoriere tiene l’amministrazione generale, insieme con il Presidente predispone i bilanci consuntivo e preventivo da sottoporre al Consiglio Direttivo per l’esame e successivamente all’Assemblea per l’approvazione.

 

Art. 17

Il Segretario

17.1 Il Segretario è eletto del Consiglio Direttivo nel proprio seno. Spetta al Segretario la tenuta e l’aggiornamento del libro degli associati, con l’indicazione del numero degli iscritti a ciascuna associazione aderente.

17.2 Il Segretario provvede alla redazione del verbale delle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

17.3 Il Segretario coordina l’attività della segreteria, ne risponde al Presidente di cui segue le direttive.

 

Art. 18

Il Collegio dei revisori dei conti

18.1 In occasione dell’elezione del Consiglio Direttivo, l’Assemblea elegge anche il Collegio dei revisori dei conti, composto da tre membri effettivi e due supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo), scelti tra non delegati, a cui è affidato il compito di curare il controllo delle spese e sorvegliare la gestione amministrativa per poi riferire all’Assemblea in sede di approvazione del bilancio.

18.2 I revisori dei conti durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

18.3 I revisori dei conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei revisori dei conti, partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea, e, se invitati o da loro richiesto, alle riunioni del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola, ma senza diritto di voto; verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, danno parere sui bilanci.

18.4 Il Collegio agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi, oppure, su segnalazione anche di un solo aderente fatta per iscritto e firmata.

18.5 Il Collegio si riunisce almeno due volte all’anno.

Art. 19

Libri dell’Associazione

    1. Oltre alla tenuta dei libri contabili prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Collegio dei revisori dei conti, nonché il libro degli associati.

 

TITOLO IV – PATRIMONIO ED ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 20

il Patrimonio

20.1 Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  1. dal fondo di dotazione iniziale, costituito dai versamenti effettuati dai membri fondatori;

  2. dai contributi versati dagli associati al fine di incrementare il fondo di dotazione nonché da qualsiasi contributo o liberalità da chiunque ricevuto per la medesima finalità;

  3. dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione.

20.2 Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  1. dalle quote e dai contributi degli associati;

  2. da contributi di privati;

  3. da contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche;

  4. da contributi di organismi internazionali;

  5. da donazioni e lasciti testamentari;

  6. da rimborsi derivanti da convenzioni;

  7. da proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e ai terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale o artigianale, ausiliarie e sussidiarie e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali

  8. ogni altra entrata compatibile con la qualifica di associazione di promozione sociale.

20.3 Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo pari alla quota associativa da effettuarsi all’atto dell’adesione all’Associazione da parte di chi intende associarsi. L’adesione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori, salvo le quote associative annuali. E’ comunque facoltà degli aderenti di effettuare versamenti ulteriori. Le erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dal Consiglio Direttivo che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.

20.4 I lasciti testamentari sono accettati con beneficio di inventario dal Consiglio Direttivo in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione. Il Presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici.

20.5 Le convenzioni sono concluse con delibera del Consiglio Direttivo che autorizza il Presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipula.

20.6 I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione, può farsi luogo alla ripetizione di quanto ad essa versato.

    1. Gli eventuali proventi, utili, avanzi di gestione o comunque denominati, dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali.

20.8 E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili, i proventi delle attività, gli avanzi di gestione o comunque denominati, le riserve, i fondi di gestione e il patrimonio durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge.

Art. 21

Il Bilancio

21.1 L’esercizio sociale chiude il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo ed un bilancio consuntivo accompagnati da una relazione illustrativa. Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo del successivo esercizio. I bilanci devono restare depositati, insieme con i documenti giustificativi, presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti gli associati aderenti che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

 

Art. 22

Quota associativa

Il Consiglio Direttivo determina per ogni anno, eventualmente su proposta dell’Assemblea, le quote associative dovute dai soci. E’ facoltà degli stessi effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli minimi richiesti. I versamenti delle quote e i contributi associativi sono considerati a fondo perduto e quindi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

 

 

TITOLO V – DISPOSIZIONI FINALI

Art. 23

Scioglimento

22.1 Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato a maggioranza dei tre quarti degli aderenti sia in prima che in seconda convocazione.

22.2 In caso di scioglimento, cessazione o estinzione, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre Associazioni operanti in identico o analogo settore, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, l. 662/96.

 

Art. 24

Norma finale

23.1 Per quanto non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riguardo alle norme in materia di associazioni contenute nel Codice Civile, alla l. 383/00, al d.lgs. 460/97 e alle loro successive modificazioni o integrazioni.

 

 

Varese, 01 Gennaio 2010

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